E siccome noi torinesi non facciamo chiacchiere, ecco arrivare un nuovo primato: l'Unione europea ha fissato un numero massimo di giorni in cui - in un anno! - l'inquinamento può superare un certo limite e Torino lo sta superando.

Dare la colpa agli ammi-
nistratori è giusto ma è fin troppo facile.
Noi cittadini qualche responsabilità ce l'abbiamo?

La rete ciclabile è ai minimi termini (le strisce per terra non valgono granché, soprattutto se ci si può impunemente parcheggiare sopra) eppure molti automobilisti si lamentano della presenza dei ciclisti.
Insomma, va bene che noi torinesi vogliamo primeggiare su tutto, ma cerchiamo di perdere almeno la pole position dell'inquinamento.
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RispondiEliminaSi dice che la presenza delle montagne non ci aiuti, ma forse questo limite è un'opportunità per risolvere il problema. La capitale dell'auto dovrebbe impegnarsi per diventare la capitale della mobilità sostenibile. Le energie alternative dovrebbero essere il fulcro di un cambiamento che faccia dimenticare i nostri appartamenti ciminiera. E' su questo che vorrei scegliere il nuovo sindaco di Torino, ma lo vorrei fare a partire dalla valutazione di progetti concreti.
RispondiEliminaCiao Hassan! :-)
RispondiEliminaÈ vero, la presenza delle montagne favorisce il ristagno delle sostanze inquinanti. Ma le sostanze inquinanti sono prodotte e immesse nell'atmosfera in loco. Per cui il problema è e rimane sempre e solo l'inquinamento prodotto a Torino.
Una città simile alla nostra, ma con proporzioni 10 volte maggiori, è Città del Messico, dove infatti, tra le altre iniziative c'è il giorno senza automobile (Hoy No Circula - One Day Without a Car), che ricorda un po' le nostrane cosiddette targhe alterne.
@Adriano: E' molto interessante il caso di Città del Messico. Sapevo che è molto inquinata, ma non conoscevo cosa si facesse lì per affrontare questo problema. Mi impressiona molto vedere i nomi di Torino e di Milano accostati a quello di New York per livello di inquinamento. Sì, penso anche io che è proprio quando il problema c'è e sai di esserne responsabile che impari a risolverlo. Se ne prendessimo coscienza, forse il giorno senza automobile ci sembrerebbe poco e vorremmo di più. Intanto, continuiamo a parlarne :)
RispondiEliminaCiao Hassan, ciao Adriano, grazie per i vostri interventi. Per lavoro mi capita di viaggiare spesso e di andare in città molto diverse tra loro. Torino mi sembra davanti a un bivio: diventerà come Bangkok, che si sviluppa sempre di più e diventa sempre più inquinata, o come Monaco di Baviera che sviluppa la mobilità sostenibile e la qualità della vita? Temo che la scelta sia tutt'altro che scontata.
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