domenica 6 giugno 2010

Ci siamo ripresi Torino

Il titolo di questo post è ispirato a Riprendiamoci Roma, blog capitolino che ammiro molto e da cui arrivano ottime idee importabili anche nella nostra città.

Oggi a Torino, non è stata solo una giornata senz'auto, è stata anche una giornata con bici, perché si è svolto il primo Bike Pride.

Siamo partiti dal Valentino e abbiamo pedalato sul lungo fiume sino a piazza Vittorio. Qui, lo confessiamo, questa volta siamo stati noi a fare gli invasori. Non con macchine inquinanti, non parcheggiando in mezzo alla strada o a cavallo sui marciapiedi (però abbiamo scampanellato alla grande...)

Poi, diligentemente, abbiamo seguito la ciclabile di via Principe Amedeo e l'isola pedonale di via Lagrange.

Piazza San Carlo e poi piazza Castello, dove ci siamo finalmente fermati. Qui, chi voleva, poteva punzonare la propria bicicletta.

E' stata una giornata grandiosa, per chi ritiene che Torino possa essere vissuta in modo pulito, sereno, divertente e al tempo stesso rispettoso dell'ambiente, dei residenti, di chi ci vive.

Ce la siamo davvero spassata. Ci siamo ripresi Torino.

8 commenti:

  1. Grazie per la citazione e per i complimenti al blog. Dalle foto l'iniziativa sembra aver avuto grande successo!

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  2. Ciao! si, è stato grandioso :)

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  3. molto bene, però sarei più contento e soddisfatto nel vedere magari le foto dell'esito di qualche "passeggiata anti degrado" .. ! vorrei vedere qualche "prima e dopo" di muri, segnali stradali, pali, buche lettere, ecc ripuliti e liberati dal degrado e dall'incuria !

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  4. Caro DegradodiVarese,
    piacerebbe moltissimo anche a me. Mia moglie e io abbiamo fatto una prima azione, limitata e circoscritta ma è stata un inizio. Poi c'è stato, tempo fa, un intervento professionale degli anti graffitari in piazza Castello ma questo è tutto.

    A Torino questa coscienza ancora non c'è. Non si è ancora preso atto del problema delle scritte sui muri (l'assessore compente dice che "non è un problema", vedi questo post http://amaretorino.blogspot.com/2010/02/le-mura-non-bastano-mai.html).

    Ci sono scritte, anche su palazzi storici, che dicono cose tipo 'No Olimpiadi', cioè che risalgono a più di quattro anni fa. E la coscienza, tra i cittadini, ancora non s'è destata... ci proviamo.

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  5. provateci, provateci :) cmq, se mi permetto, ci sono tante altre cose da poter "rimuovere" oltre ai graffiti.. cominciate non so, a pulire pali e segnali stradali, i portici, le colonne dalle affissioni cartecee, le buche delle lettere, le serrande (che sono piene zeppe di adesivi abusivi ripara serrande), fate un azione di "guerrilla gardening".. pulite l'esterno dei cestini, togliere i rifiuti e/o gli avanzi di nastri di plastica che rimangono attorno e dentro i segnali di passaggio obbligato sulle isole spartitraffico (c'è un caso per esempio davanti la rai, dove i segnali sono pure mezzi girati e danneggiati), poi si può dare una pennellata di vernice bianca lungo i bordi dei cordoli come ho fatto qui a varese giusto due gg fa (da voi tanti sono ottimamente verniciati di bianco e nero il che equipara torino molto più di roma o milano agli standard europei !) ecc.. insomma, prima di cancellare tags e graffiti ce ne sono a voglia di altre cose da fare per proteggere la città dal degrado ! grazie, ciao (e buon lavoro di bonifica)

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Grazie dello stimolo! ce la mettiamo tutta e ce la faremo. Sul Guerrilla Gardening siamo già messi bene, abbiamo i meravigliosi 'Badili Badola', qui da noi ;)

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  8. nuovo blog torinese: http://miglioratorino.blogspot.com/

    potreste collaborare :)

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