Questione di punti di vista, ovviamente.
Qui si assume quello dei simpaticoni che sui muri ci scrivono.
Lo spazio a loro disposizione non sembra mai sufficiente.Così, in alcune città si sta cercando di reagire, come racconta questo articolo.
E a Torino? Niente.

"Non c'è un'emergenza che ci spinga a fare un'ordinanza", ha dichiarato al giornalista l'assessore all'arredo urbano Ilda Curti.
Le foto di questo post sono prese da una sola via di Torino (via Principe Amedeo).
Il concetto di 'emergenza' è sicuramente soggettivo.
Va bene, veniamo incontro all'assessore e diciamo che, a Torino, la situazione non è ancora disperata.
L'assessore, in cambio, potrebbe convenire che le "politiche alternative" portate avanti dal Comune di cui parla, non funzionano un granché.
Almeno per ora. In un prossimo futuro, chissà.


