lunedì 7 febbraio 2011

Torino, prima in Europa!

Chi amministra Torino, ogni due per tre, dichiara che siamo primi in Europa per una cosa o per l'altra.

E siccome noi torinesi non facciamo chiacchiere, ecco arrivare un nuovo primato: l'Unione europea ha fissato un numero massimo di giorni in cui - in un anno! - l'inquinamento può superare un certo limite e Torino lo sta superando.

Non siamo neppure a metà febbraio... Chi è stato più veloce di noi?

Dare la colpa agli ammi-
nistratori è giusto ma è fin troppo facile.



Noi cittadini qualche responsabilità ce l'abbiamo?
 
Abbiamo una ZTL ridicola (3 ore al giorno, 5 giorni su 7) eppure ce ne si lamenta in continua-zione.

La rete ciclabile è ai minimi termini (le strisce per terra non valgono granché, soprattutto se ci si può impunemente parcheggiare sopra) eppure molti automobilisti si lamentano della presenza dei ciclisti.

Insomma, va bene che noi torinesi vogliamo primeggiare su tutto, ma cerchiamo di perdere almeno la pole position dell'inquinamento.

lunedì 24 gennaio 2011

La forza di un candidato

San Massimo
Agostino Ghiglia, nemico dichiarato della ZTL, dei ciclisti, sostenitore ad ogni costo del diritto delle automobili a scorrazzare in ogni angolo della città, ha vinto le primarie online del PDL per il candidato a sindaco di Torino.

Ad essere precisi, l'hanno votato il 18% di coloro che si sono espressi che, a loro volta, sono stati 1.734. Cioè, 312 persone si sono espresse a favore di Ghiglia. Caspita! Questo è ciò che si dice un 'solido consenso'!

Consiglio (non richiesto!) al PDL. La risurrezione di Fassino non sembra suscitare grand'entusiasmo tra gli elettori del centrosinistra. E cogliere l'occasione per candidare una persona della cosiddetta 'società civile' all'altezza di una città che vuol essere europea nei fatti e non a chiacchiere?

sabato 15 gennaio 2011

Abbiamo capito, abbiamo capito...

Ok, d'accordo, non ti piace il nucleare. Messaggio ricevuto, forte e chiaro.

Guarda, pure Carlo Alberto sarebbe d'accordo.

Stabilito questo, pensi di aver finito o vuoi fare il giro di tutte le statue dei Savoia, dei Lamarmora, di  Cavour, Mazzini, Micca?

P.s. caro comune di Torino, questa scritta (per chi non l'avesse riconosciuto: monumento equestre di Carlo Alberto nell'omonima piazza, davanti alla facciata neoclassica di palazzo Carignano) è lì da almeno un mese. Che dite, la  togliamo per i 150 anni o facciamo che aspettare il bicentenario?

martedì 28 dicembre 2010

Noi ciclisti, quattro gatti autoreferenziali


A Torino c'è un nuovo servizio di bikesharing, ci sono delle ciclabili che, però, sono insufficienti sia in termini di copertura, sia per come sono fatte (strisce disegnate sulla strada costantemente invase dagli automobilisti).

Noi che amiamo Torino continuiamo ad avere fiducia. La bici è uno strumento troppo  moderno per non affermarsi, nel medio lungo periodo.

Come noto, però, ogni progresso deve però fare i conti con gli oscu-
rantisti.

Per favorire l'andare in bici all'univer-
sità, a Palazzo Nuovo, si valuta di imporre a due strade (via San Massimo e via delle Rosine) la velocità max di 30 km/h.

Soluzione decisamente di ripiego, rispetto alla creazione di vere ciclabili, ma vabbè: uno apprezza anche il poco che arriva, se nella giusta direzione.

'Poco'? no, decisamente troppo per Agostino Ghiglia. L'esponente di rilievo della destra torinese definisce l'idea "un'idiozia ammazza-traffico e ammazza-commercio", un "atto di guerra" contro gli automobilisti" sostenuto tra gli altri da "sparuti manipoli di ciclisti autoreferenziali".

Che il signor Ghiglia colga i tanti argomenti in favore delle bici non è sperabile. Ma dovrebbe tener presente cosa dice il suo capo. In campagna elettorale per le europee, Silvio Berlusconi ha promesso "più piste ciclabili".

E il buon Ghiglia si lancia nella corsa per il sindaco di Torino sostenendo esattamente il contrario?

Certo, dopo tanto centrosinistra, uno guarda quantomeno con interesse all'alternanza.

Ma tra le alternative possibili c'è qualcuno che viva in questo secolo?

lunedì 20 dicembre 2010

Scritte utili

La scritta è apparsa il 21 novembre, e subito sono partite le indagini. Il 24 la scritta era ancora lì, forse perché non si può toccare il corpo del reato.

Ammetto la colpa, sono stato fuori città e ho avuto poche possibilità di seguire l'evoluzione del giallo.

Il colpevole è un vandalo, certo. Ma chissà che questo citrullo non possa avere fatto del bene, in definitiva.

Non sul tema in oggetto della scritta, il nucleare, che forse è un po' difficile da affrontare a pennarellate sui monumenti.

Ma l'aver scritto sul Caval 'd Brons magari suscita una reazione che, ad esempio, quest'angolo tra via Gramsci e via Lagrange non ha determinato.

Finora, a Torino, il problema è stato un po' preso sottogamba. L'assessore competente sostiene che non c'è un'emergenza da affrontare, che il comune spende già 90.000 euro per pulire i muri (che sono un po' pochi, per una metropoli), che ci sono sgravi per i condomini che vogliono ripulire la facciata.

Alcuni dicono che in altre città la situazione sia peggiore. E' possibile, ammesso che misurarsi con  il peggio abbia senso. Però a Roma, che dai dementi che scrivono sui muri è devastata, a scrivere sul Marc'Aurelio di piazza Campidoglio, per quello che ne so, ancora non ci sono arrivati.

martedì 23 novembre 2010

Attrazione turistica?

Un abitante di via Principe Amedeo ha un problema.

Sotto casa sua c'è un locale aperto a ogni ora della notte, frequentato da gente che un po' mangia panini, un po' urla. L'abitante scrive ai vigili, il 3 giugno e fa presente il problema.

I vigili rispondono il 17 novembre.

"Abbiamo effettuato controlli e non sono state rilevate situazioni irregolari".

Ma come? Una paninoteca aperta tutta la notte è regolare?

Certo: c'è la deroga. Una delibera del 23 febbraio 2010 consente alle attività commerciali del centro di "determinare liberamente gli orari di apertura e di chiusura".

E qual è 'sta delibera?

"Riconoscimento degli ambiti territoriali cittadini a rilevante economia turistica e degli archi temporali di maggiore afflusso turistico ai fini della determinazione degli orari degli esercizi commerciali"

"Economia turistica"? Una panozzoteca avrebbe valore turistico?

Le foto in questo post sono prese nell'isolato in cui si trova il locale in questione: a chi legge il giudizio sul 'valore turistico' di questo angolo di Torino.

domenica 14 novembre 2010

Rispettando San Salvario

San Salvario ha una vocazione 'sperimentale'.Qui ha visto la luce le jardin experimental, un primo giardino botanico, e d'altra parte il quartiere è stato sino a fine Ottocento l'orto della città.

San Salvario è dove, in tempi più recenti, i media hanno sperimentato le campagne contro l'extracomunitario. A leggere i quotidiani sembrava che da un momento all'altro dovesse scoppiare la terza guerra mondiale.

Invece San Salvario oggi è la sperimentazione riuscita di convivenza tra persone con storie diverse, radici diverse, anche religioni diverse: qui si trovano sinagoga, tempio valdese, moschea...

Ma a San Salvario è arrivata anche la cosiddetta movida che secondo molti è sinomino di 'animazione positiva', ma in realtà è uno dei dei fenomeni più reazionari che si possano immaginare.

Alla movida interessa solo la disponibilità di alcool a basso prezzo a qualsiasi ora della notte. Della storia del luogo dove questa distribuzione avviene, della sua bellezza architettonica, della sua vitalità sociale, al movidaro non importa.

Il museo della frutta di via Pietro Giuria
Meno che mai interessa il rispetto di chi ci vive.

Per cambiare questa situazione è nata Ri.Sa, Rispettando San Salvario.

Nel comunicato di nascita, Ri.Sa  spiega che i suoi intenti sono la salute e il sonno, il rispetto dei malati, degli anziani, degli studenti e dei lavoratori.

Ri.Sa vuol coinvolgere i cittadini nella vita del quartiere, migliorare le condizioni di vivibilità, combattere l'inquinamento acustico e ambientale.

Amare Torino darà spazio alle sue iniziative, chi volesse contattarla direttamente, può scrivere a risansalvario@gmail.com